DIDATTICA ED INSEGNAMENTO - METODO CIRCOLARE

Non è mia intenzione stabilire quale tra analogico ed analitico risulti il miglior metodo di studio ed insegnamento delle cose ma è assolutamente necessario tenere presente che esistono entrambi per cui, senza presuntuosamente considerare uno meglio dell’altro, alla bisogna si deve impiegare il più adatto alla situazione ed alle proprie capacità e conoscenze. È importante soffermarsi su un principio base della teoria naturalistica che a livello analogico può trovare diverse possibilità di impiego: la circolarità.

Un movimento circolare parte e termina nello stesso punto. Il movimento circolare per eccellenza è un cerchio; in esso dalla partenza all’arrivo la dissipazione dell’energia è la minima possibile, a patto che non via siano ostacoli. La circolarità si oppone alla linearità. Quest’ultima presuppone almeno due punti da poter considerare inizio e fine. Si noti che il cerchio è una forma sublime anche perché non necessita di inizio e fine. Questo però limitatamente a cerchi piccoli perché i cerchi molto grandi tendono a creare linearità. In definitiva la differenza tra linearità e circolarità è solo una questione di dimensione e quindi non esiste! Per molte persone, invece, tale differenza non solo esiste ma vi basano il modo di vivere e soprattutto le relazioni interpersonali.

L'insegnamento circolare (analogico) gira attorno ai concetti abbracciandone molti altri e permettendo la crescita della persona nella sua integralità. Quello lineare (analitico) mira al concetto favorendone la comprensione diretta ma unica. Il primo è lento e non ha precisamente inizio o fine, in esso c'è il maestro. Il secondo è veloce ed ha precisa partenza e preciso arrivo, in esso c'è l'istruttore tecnico.