DIDATTICA ED INSEGNAMENTO - L'INSEGNANTE

Il rapporto Maestro – Allievo è una delle maggiori concretizzazioni del concetto di distanza. L’allievo riconosce un’altra persona come maestro se questi ha grande forza ed esprime sensibilità nei suoi confronti. Verrebbe quindi da considerare che la distanza tra maestro ed allievo sia breve. Al contrario, se il maestro (principale “gestore” della relazione) consente tale avvicinamento la sua funzione di mentore, guida ed aiuto per il discente ne viene annichilita. Assurdamente, quindi, solo stando distante il maestro può essere vicino all’allievo. Quando ha luogo il concreto avvicinamento il rapporto finisce o semplicemente l’allievo è pronto per divenire maestro a sua volta. Ricordo più di una frase del mio Maestro del tipo: “… Noi siamo tutti soli!” quando discutevamo nelle riunioni riservate al corpo istruttori. Non è mai stato bello sentire quella frase ma sicuramente onesto e certamente un richiamo alle proprie responsabilità personali. Un genitore, un insegnante, un guerriero, possono essere tanto sensibili da capire le vere necessità dei propri figli in anticipo, i problemi degli allievi anche prima del loro manifestarsi, le azioni dell’avversario mentre le concepisce, ma ciò solo a prezzo di affrontare da soli quello che sono ed in definitiva il loro combattimento interiore.

Chi può combattere al posto nostro? Nessuno!

Anche se qualcuno, qualcosa o Dio stesso decidessero di aiutarci l’azione più importante per la nostra crescita rimarrebbe quella di affiancarci e mai di sostituirci.